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     08/11/2011
    Foggia, Libera: ’Costruttori di legalità’ nel ricordo di Giovanni Panunzio
    Giovedì 9 novembre don Tonio Dell’Olio ricorderà l’imprenditore che si ribellò alla mafia
    Foggia, Libera: ’Costruttori di legalità’ nel ricordo di Giovanni Panunzio

    Il 6 novembre del 1992 Giovanni Panunzio cadde sotto i colpi della malavita locale. L'imprenditore edile, infatti, fu ucciso mentre tornava a casa dopo aver assistito alla seduta del consiglio comunale che avrebbe poi approvato il nuovo piano regolatore di Foggia. Si trovava in via Napoli, a bordo della sua auto, quando i killer lo affiancarono e lo crivellarono i colpi. Panunzio non si era piegato alle logiche degli estorsori, del racket. Anzi, era stato l'autore di un memoriale che aveva portato all'arresto di 14 mafiosi. Per questo, mercoledì 9 novembre, alle ore 18, il coordinamento di Libera Foggia organizza l'incontro 'Costruttori di legalità' nella sala cinema della chiesa di San Guglielmo e Pellegrino, con la partecipazione di don Tonio Dell'Olio, responsabile di Libera Internazionale.

    Un incontro organizzato proprio per ricordare Giovanni Panunzio. A tenere alta la memoria del suo impegno contro le estorsioni saranno Michele Panunzio, figlio dell'imprenditore edile, e Mimmo di Gioia, coordinatore di Libera Foggia e memoria storica del movimento antimafia foggiano. A moderare il dibattito sarà Daniela Marcone, responsabile del settore Memoria all'interno dell'organizzazione regionale di Libera.

    Nel corso dell'incontro il Coordinamento Provinciale di Libera Foggia coglierà l'occasione per chiedere giustizia e maggiore tutela per i familiari delle vittime della nostra terra, i cui omicidi troppo spesso sono dimenticati e restano senza giustizia, e per riaccendere le luci su una piaga che da anni soffoca la nostra economia, continuando ad essere una delle attività più redditizie per la Società foggiana: la mafia del mattone. L'incontro sarà preceduto alle ore 17 da una funzione religiosa nella stessa chiesa, celebrata per l'occasione da Don Tonio Dell'Olio e il Parroco don Antonio Menichella.

    Le altre vittime di mafia della Capitanata
    Ma Giovanni Panunzio non è, purtroppo, l'unico cittadino della provincia di Foggia ad essere inserito nell'elenco l'Elenco Vittime di Mafia di Libera. Francesco Marcone, ex-direttore dell'Ufficio del Registro di Foggia, è caduto sotto i colpi della mafia il 31 marzo 1995. Ma sono ancora ignoti i nomi del mandante e dell'autore del delitto. Matteo Di Candia, invece, è un pensionato assassinato con dei colpi di arma da fuoco il 21 settembre 1999. Stava festeggiando il suo onomastico, quando nel corso di un agguato contro un criminale locale si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Non a caso, nell'elenco di Libera risulta essere stato ucciso 'per errore'. Hiso Telaray era un bracciante agricolo che lavorava nei pressi dell'Incoronata. Morto perché si era ribellato alle logiche del caporalato, ma ancora non è stato scoperto chi l'ha ucciso. Incoronata Sollazzo viveva in agro di Cerignola. Anche lei era una bracciante agricola, morta il 24 aprile 1998 in circostanze ancora da chiarire. Come il caso di Maria Incoronata Ramella, anche lei impegnata nel lavorare la terra, è rimasta vittima di un gioco fatto di sfruttamento e costrizione.

    Libera









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