Spazio Sociale
Web Hosting

  •  DIRITTI
     16/09/2014
    ‘Atelier dell’Ausilio’, i detenuti riparano carrozzine e protesi per disabili
    Al via il progetto di inclusione socio-lavorativa che abbatte i costi del servizio sanitario pubblico
    ‘Atelier dell’Ausilio’, i detenuti riparano carrozzine e protesi per disabili

    Ritirare, riparare, sanificare e rimettere sul mercato gli ausili protesici per disabili. Come carrozzine, letti, protesi. Ma non solo. Perché il progetto ‘Atelier dell'Ausilio' ha un duplice vantaggio: abbattere i costi del servizio sanitario pubblico e, soprattutto, favorire l'inclusione socio-lavorativa di persone che hanno avuto problemi con la giustizia. Il lavoro, dunque, come occasione di riscatto sociale, di rieducazione e come strumento ideale per contenere i costi della spesa pubblica. Lo sanno bene le Asl, come quella di Foggia, che ogni anno spendono milioni di euro per acquistare nuovi ausili protesici da destinare a persone con disabilità. Di qui, l'idea del progetto sostenuto dalla Fondazione CON il SUD attraverso l'Iniziativa Carceri 2013 e promosso da un nutrito partenariato: Cooperativa Sociale L'Obiettivo, ESCOOP, Istituto Ortopedico REHA srl, Associazione di volontariato Lavori in Corso. Dieci le persone coinvolte: tre detenuti del carcere di Lucera e sette utenti in esecuzione penale esterna in carico all'UEPE di Foggia.

     

    Il progetto, presentato presso la Sala Consiliare del Comune di Lucera, prevede due azioni fondamentali: l'adeguamento funzionale dei locali della Casa Circondariale di Lucera per la realizzazione della ‘Bottega dell'Ausilio' al terzo piano dell'Istituto, dove verrà realizzata la prima unità produttiva; l'attivazione dell'Officina dell'Ausilio', in pratica la seconda unità produttiva,  che  verrà realizzata nella Zona Industriale di Cerignola e si occuperà delle operazioni di ritiro, riparazione e manutenzione, ricondizionamento e sanificazione degli Ausili protesici per disabili, anche attraverso l'utilizzo di due furgoni, uno a passo corto ed uno a passo medio.

     

    Dieci in totale le persone in restrizione della libertà personale coinvolte: tre detenuti della Casa Circondariale di Lucera e sette utenti in esecuzione penale esterna in carico all'UEPE di Foggia. I primi verranno utilizzati in qualità di operai nella ‘Bottega dell'Ausilio' che verrà realizzata appunto nella Casa Circondariale di Lucera. Dei secondi, 2 persone assolveranno il ruolo di autisti dei furgoni che movimenteranno gli ausili tra le sedi delle Officine di Cerignola e di Lucera, tra queste ed i magazzini della ASL Foggia ed infine con le abitazioni degli utenti degli ausili; 5 persone, invece, verranno utilizzate quali operai nella Officina dell'Ausilio che verrà attrezzata in un capannone della Zona Industriale di Cerignola.

     

    Ogni anno, dunque, le Aziende Sanitarie spendono milioni di euro per acquistare nuovi ausili protesici da erogare alle persone disabili che ne hanno necessità. Il progetto, però, potrebbe offrire una risposta importante per quel che riguarda il contenimento della spesa pubblica. Di rilievo, anche i partner pubblici associati al progetto: Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia, U.E.P.E. Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Foggia, Casa Circondariale di Lucera, Azienda Sanitaria Locale Provinciale Foggia – ASL FG, Ambito territoriale di Cerignola, Ambito territoriale Appennino Dauno Settentrionale (Lucera).









  •  

  •     DOCUMENTI ALLEGATI ALL'ARTICOLO

    Non Ŕ presente nessun allegato




  •  

  •     ARTICOLI ALLEGATI

    Non Ŕ presente nessun articolo allegato















commoncommoncommon