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  •  DISAGIO
     28/11/2014
    Bari, l’Osservatorio Paola Labriola per contrastare il disagio
    E’ dedicato alla psichiatra uccisa il 4 settembre di un anno fa da un suo paziente
    Bari, l’Osservatorio Paola Labriola per contrastare il disagio

    "L’Osservatorio Paola Labriola nasce dall’esigenza di rispondere ad una perdita violenta come quella di mia moglie. L’Osservatorio è un simbolo. I simboli servono ai sopravvissuti a un dramma. Servono a tenere in vita il ricordo. L’Osservatorio nasce dal desiderio di trasformare il dolore, la paura in una condizione di osservazione, scambio e progettualità". E' così che Vito Calabrese, presidente del neonato Osservatorio, spiega la nascita di quello che si candida a diventare lo strumento ideale per "promuovere una cultura del ben-essere declinata nelle forme dell’educazione dei legami umani, della prevenzione della violenza, del sostegno di una cultura che valorizzi le relazioni affettive, la ricerca della Bellezza nella forma delle buone pratiche sociali. Le modalità con cui l’Osservatorio cercherà di attuare tali obiettivi saranno la costruzione di percorsi formativi e di scambio culturale”.

     

    L'Osservatorio, infatti, è dedicato a Paola Labriola, la psichiatra uccisa il 4 settembre di un anno fa da un paziente, mentre era al lavoro nel suo ambulatorio del Centro di salute mentale del quartiere Libertà a Bari. "Di fronte a traumi del genere - prosegue Calabrese - si può andare in una perdita di senso, ci si può ammutolire, può essere forte la necessità di dissociare, negare l’accaduto, dimenticare, chiudersi in se stessi, ma così facendo, inevitabilmente, ci si mette in una condizione di passività, perdita di speranza, dei sogni e dei desideri. Sappiamo dagli studiosi che si sono occupati di questi aspetti che questa modalità crea più problemi di quelli che vuole risolvere, e spesso genera altra violenza e altri traumi. Un altro modo di reagire è quello da noi condiviso, che porta attraverso un’elaborazione comune a mettere in atto un progetto con uno scopo riparativo e trasformativo nel campo del sociale. Ci vogliamo occupare di disagio individuale e collettivo, di violenza, di povertà in un’ottica propositiva, tollerante e non violenta. Posso dire che questo simbolo itinerante può essere un bel modo per tener vivo il ricordo di Paola, lei sempre attenta alla comprensione della sofferenza umana, alle problematiche e aspetti critici del vivere sociale e politico".

     

    Il primo appuntamento pubblico dell’Osservatorio Paola Labriola è fissato il 3 dicembre alle ore 18.00 nell’auditorium del liceo classico Socrate, in via S. Tommaso d’Aquino, 4. Dopo i saluti della dirigente scolastica Santa Ciriello, previsti gli interventi del presidente dell’Osservatorio Vito Calabrese, della dottoressa Enza Abbinante, dell’avvocata Michela Labriola e della professoressa Marilisa Modugno. Al termine della presentazione una performance degli studenti cui è stato chiesto di esprimere liberamente la loro percezione del disagio.

     









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