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     02/12/2014
    Foggia, riapre le porte il dormitorio per senzatetto di Sant’Alfonso dè Liguori
    Da ieri sera accolti 15 senzafissadimora. E’ il Piano di Emergenza Freddo fai da te
    Foggia, riapre le porte il dormitorio per senzatetto di Sant’Alfonso dè Liguori

    Antonio è il primo ad arrivare. L'appuntamento è alle 21 davanti alla statua da strada collocata dal Rotary Club davanti alla stazione di Foggia. Antonio stringe fra le mani un borsone. C'è tutta la sua roba, il suo bagaglio. Fa qualche battuta, chiede una sigaretta, inizia a chiacchierare. Poi, arriva Graziano. Poi un altro migrante. Il gruppo dei senzafissadimora aumenta. Alla fine ne sono sette. Arriva anche il pulmino dell'Ataf. Salgano tutti sul mezzo. Si parte. Destinazione: Dormitorio di Sant'Alfonso dè Liguori. Comincia così, in una tiepida serata di novembre, per il secondo anno di fila, il Piano di Emergenza Freddo messo in atto da una nutrita ‘rete' di realtà associative di Foggia: Fratelli della Stazione, parrocchia di Sant'Alfonso, Caritas diocesana Foggia-Bovino, Fondazione Banca del Monte, Ataf e cooperativa sociale Medtraining.

     

    Da ieri, questo ‘welfare di comunità' che in sostanza sostituisce il Piano Sociale di Zona, garantisce ulteriori 15 posti letto per persone senzafissadimora. Italiani e migranti. Ad accogliere i primi ospiti della struttura situata nel cuore di Candelaro, padre Luigi Martella, parroco di Sant'Alfonso, don Francesco Catalano, direttore della Caritas diocesana, padre Arcangelo Maira, missionario scalabriniano, ed i volontari della parrocchia e dei Fratelli della Stazione. "Che la Madonna ci accompagni" ripete padre Martella, mentre sul tavolo della stanza in cui sono stati sistemati i letti separati dai divisori per garantire un po' più di privacy, appare un vassoio di pizza per festeggiare l'avvio silenzioso del servizio. Perché al momento continuano a mancare in città dormitori pubblici e tutti i servizi rivolti ai senzatetto sono garantiti dalla Caritas diocesana, attraverso le attività delle parrocchie.

     

    Quest'anno, dunque, il Piano di Emergenza Freddo è partito prima e dovrebbe concludersi alla fine del mese di aprile. Le modalità di accoglienza sono rimaste invariate, rispetto a quanto sperimentato l'anno passato: un bus navetta messo a disposizione dall'Ataf sosta a partire dalle 21.30 davanti alla stazione per far salire a bordo, sotto la guida di due operatori dei Fratelli della Stazione, ed accompagnare i senzatetto nel dormitorio di emergenza allestito nei locali della chiesa di Sant'Alfonso de' Liguori. Quindi i posti letto garantiti nel dormitorio, dotato di bagni e di docce. Prevista la mattina, grazie al lavoro dei volontari, anche la colazione per gli ospiti.  La speranza, ancora una volta, è che questo tipo di attività di accoglienza, anche alla luce del nuovo Piano Sociale di Zona che dedicata un obiettivo di servizio interamente ai temi della povertà, possa essere attuato in futuro dall'Amministrazione Comunale di Foggia.

    e.m.









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