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     18/12/2015
    San Giovanni Rotondo, tre bollini rosa all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
    Confermata dall’Onda l’attenzione dell’ospedale dedicata alle patologie femminili
    San Giovanni Rotondo, tre bollini rosa all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

    Mercoledì 16 dicembre, nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) ha confermato l'impegno dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo nei confronti delle patologie femminili attribuendo all'Ospedale di San Giovanni Rotondo, per il biennio 2016-2017, il massimo riconoscimento di tre bollini rosa, come nel precedente biennio. Durante la cerimonia sono stati premiati 249 ospedali: 82 hanno ottenuto il massimo riconoscimento di tre bollini, 127 due bollini e 40 un bollino. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna, e offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente.

     

    Tra le novità del nuovo bando, una sezione dedicata alla prevenzione oncologica, al fine di valutare i servizi offerti dagli ospedali per la diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche di interesse femminile. Infine, per quanto concerne la neurologia, sono stati valutati servizi dedicati alla malattia di Parkinson e all’Ictus, in quanto patologie che necessitano di percorsi diagnostico-terapeutici e di follow-up altamente specializzati. "La medicina di genere e nello specifico le patologie femminili - spiega Gabriella De Vincentis, medico responsabile dell'unità Organizzazione, Logistica Sanitaria e Accreditamento Istituzionale dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza - rivestono per noi una grande importanza perché circoscrivono un universo differente, che necessita di un approccio che tenga conto non solo di una specificità anatomica, ma biologica, funzionale, psicologica e culturale. Prendersi cura delle donne, prestando attenzione alle diverse fasi di vita, con percorsi studiati e dedicati di assistenza, cura e accoglienza, vuol dire anche prendersi cura della sua famiglia e dei suoi cari, con notevoli ricadute sociali e culturali. Nel nostro Ospedale - conclude De Vincentis - l'Osservatorio ha premiato i servizi clinici e le unità di Diabetologia, Dietologia e Nutrizione Clinica, Endocrinologia, Ginecologia e Ostetricia, Malattie e Disturbi dell'Apparato Cardiovascolare, Neonatologia, Neurologia e Sclerosi Multipla, Oncologia, Psichiatria, Reumatologia e Senologia".

     

     

     









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