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     05/01/2016
    Bari, l’Agenzia della Casa per coordinare le politiche abitative
    Il Comune ha presentato il nuovo strumento per contrastare il fenomeno dell’emergenza abitativa
    Bari, l’Agenzia della Casa per coordinare le politiche abitative

    È stata presentata questa mattina a Bari, a Palazzo di Città, l'Agenzia per la casa, lo strumento istituito ufficialmente dalla giunta comunale il 30 dicembre scorso per coordinare le politiche dell'abitare sul territorio cittadino. All'incontro, al fianco del sindaco Antonio Decaro e del vicesindaco e assessore al Patrimonio ed ERP Vincenzo Brandi, sono intervenuti anche l'assessore regionale all'Urbanistica e Politiche abitative Anna Maria Curcuruto, il segretario regionale del SUNIA Nicola Zambetti e il direttore di Arca Puglia Sabino Lupelli. “Creare gli strumenti per mettere tutte le persone nelle condizioni di attivarsi e migliorare la propria condizione - ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro - è l'assunto di base da cui siamo partiti quando abbiamo scritto il programma elettorale che poi si è trasformato in linee guida per il nostro mandato amministrativo. L'Agenzia per la Casa, infatti, intende mettere a sistema tutte quelle attività che il Comune e i diversi soggetti pubblici e privati impegnati sul fronte delle politiche abitative già portano avanti per contrastare il fenomeno dell'emergenza abitativa che, a causa di un peggioramento complessivo delle condizioni socio - economiche della popolazione negli ultimi anni, si è fortemente accentuata, si pensi che dal 2007 al 2014 i procedimenti di sfratti per morosità incolpevole sono aumenti del 280%".

     

    L'Agenzia per la Casa, che è stata inserita anche tra le priorità nazionali finanziate del PON Metro, sarà utile a diversificare l'intervento pubblico sulle politiche dell'abitare, portando sì avanti la "realizzazione di nuovi alloggi popolari (663 nei prossimi anni) e i contributi a sostegno della locazione, ma anche sperimentando nuove forme di housig sociale con il coinvolgimento dei soggetti privati per la definizione di un piano di affitti a canoni calmierati. L'Agenzia ci permetterà inoltre di farci garanti nei confronti degli istituti di credito per le giovani famiglie o per chi ha perso temporaneamente il lavoro e non riesce più a pagare il mutuo. Partiamo con una dotazione di 10 milioni di euro derivanti dal Pon Metro e dai contributi della Regione Puglia, con cui da tempo stiamo lavorando per mettere a punto queste nuove misure. Infine desidero ringraziare le Forze dell'Ordine che stanno sostenendo il nostro lavoro quotidiano sia sul fronte della verifica dei requisiti per il mantenimento degli alloggi popolari sia su quello delle occupazioni illegittime, con risultati importanti”.


    “Stiamo creando l'Agenzia per la Casa - ha proseguito Vincenzo Brandi - perché le politiche della casa non possono essere limitate solo all'intervento pubblico, ma devono vedere impegnata una partnership più ampia che verifica e lavora a tutto tondo sia sul fronte delle politiche abitative sia su quello dell'emergenza, che continua a registrare numeri importanti. È per questo che Comune, Regione, ARCA, SUNIA e Confedilizia sono al lavoro per definire un piano straordinario di intervento ed evitare così che le criticità esistenti determino il momento dell'emergenza vera e propria. Fondamentale, in quest'ottica, è determinare l'incontro tra domanda e offerta. Nella città di Bari ci sono circa 18.000 appartamenti sfitti, un numero impressionante, e il nostro obiettivo è spingere i proprietari a ritrovare la fiducia necessaria ad immettere gli alloggi sul mercato della locazione, potendo contare sulla garanzia parziale di un fondo creato ad hoc dall'Agenzia della Casa, nell'ambito della quale stiamo anche valutando la fattibilità di una polizza assicurativa che rappresenti un'ulteriore garanzia per i proprietari".

     

    Per questo, "la nostra Agenzia per la Casa - aggiunge Brandi - nasce sul modello di realtà analoghe sperimentate con successo in altre città italiane, e Bari è la prima città pugliese ed una delle prime del sud a dotarsi di questo strumento per coordinare interventi integrati sul tema dell'abitare. Negli scorsi mesi diverse sono state le azioni messe in campo, sia per assegnare alloggi a nuclei familiari in emergenza abitativa (13), sia per liberare alloggi popolari i cui occupanti non avevano più i requisiti necessari a rimanerci: sono 70 le case liberate e assegnate a cittadini utilmente collocati nella graduatoria comunale degli alloggi di ERP. Contestualmente stiamo lavorando per realizzare un sistema informatico che, incrociando i dati in possesso delle diverse componenti dell'Agenzia, consenta di monitorare costantemente il bisogno e la disponibilità esistenti. Uno strumento innovativo fondamentale per calibrare correttamente le azioni e gli interventi che realizzeremo grazie ai fondi del PON Metro. Entro un paio di mesi, presso l'assessorato comunale al patrimonio, sarà attivo uno sportello dedicato, e contiamo che già dalla pubblicazione del prossimo bando per la redazione dell'elenco degli aventi diritto ad alloggi ERP sia disponibile una form online che aiuti i richiedenti a compilare la domanda senza incorrere in quegli errori materiali che rischiano di compromettere la procedura”.

     










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