Spazio Sociale
Web Hosting

  •  WELFARE
     06/12/2016
    Celenza Valfortore, TARI dimezzata a chi elimina le Slot Machine dai negozi
    Iniziativa del Comune. Riduzione del 50% del tributo per bar, alberghi, ristoranti, sale da gioco, circoli privati
    Celenza Valfortore, TARI dimezzata a chi elimina le Slot Machine dai negozi

    Il Comune di Celenza Valfortore in campo contro il gioco d’azzardo. L’Amministrazione Comunale del piccolo comune dei Monti Dauni, infatti, ha previsto la riduzione del 50% del tributo TARI per gli esercizi commerciali, quali bar, alberghi, ristoranti, sale da gioco, circoli privati che non installano o eliminano dai propri locali le 'slot machine' ed espongono al pubblico il marchietto NO SLOT. Sono diversi gli esercenti che hanno accolto la proposta, rinunciando agli apparecchi ed esponendo il cartello NO SLOT . “Certo lo sgravio fiscale è alla base dell’adesione – dice il sindaco Massimo Venditti – ma sono convinto che a spingere gli esercenti sia stata la sensibilità. Credo sia una questione di coscienza, oltre che di convenienza”.

     

    “Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che varie persone che giocano d'azzardo sono particolarmente vulnerabili a sviluppare dipendenza patologica. Tutti i giochi con vincite in denaro possono essere molto attrattivi fino a far sviluppare una dipendenza patologica, che è una vera e propria malattia. Essa si manifesta principalmente con comportamenti di gioco ripetuti, non controllabili con la propria volontà. Questo comportamento può provocare rischi per la salute della persona, la sua socialità, la sua famiglia e perdita di ingenti somme di denaro”. Quelli descritti nell'informativa dell'Asl di Foggia hanno a che fare con la Ludopatia, la dipendenza da gioco d'azzardo, un disturbo del compartimento riconosciuto anche dallo Stato italiano. Che è corsa ai ripari per prevenire e contrastare questa forma di dipendenza che oltre ad impoverire le tasche di italiani e migranti, sta minando anche i rapporti all'interno delle famiglie.

     

    Di conseguenza, dal 1° gennaio 2013 in tutte le sale e gli esercizi in cui si può scommettere o giocare, per effetto del Decreto Balduzzi, è obbligatorio esporre in modo ben visibile una informativa diretta ad evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al Gioco d'Azzardo Patologico (GAP). Legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 7 – comma 5. L'informativa dovrà essere predisposta dalle A.S.L. e contenere una serie di notizie e avvertenze che possano mettere in guardia il giocatore dai potenziali rischi che possono derivare da un non corretto rapporto con i giochi e le scommesse. L'iniziativa promossa dal Comune di Celenza Valfortore, quindi, si inserisce tra le azioni a tese a contrastare il fenomeno della ludopatia, seppur in maniera 'seducent' sotto il profilo della tassazione per i proprietari di esercizi commerciali. Di certo, però, rientra tra i tentativi più lodevoli avviati in provincia di Foggia per limitare le conseguenze disastrose che sta provocando il gioco d'azzardo.

    e.m.









  •  

  •     FILMATI ALLEGATI ALL'ARTICOLO

    Non Ŕ presente nessun video allegato all'articolo




  •  

  •     DOCUMENTI ALLEGATI ALL'ARTICOLO

    Non Ŕ presente nessun allegato




  •  

  •     ARTICOLI ALLEGATI

    Non Ŕ presente nessun articolo allegato















commoncommoncommon