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     07/04/2017
    Orsara di Puglia, attivati i tirocini formativi nell’ambito del progetto SPRAR
    Le prime tre migranti saranno addette alle macchine confezionatrici di prodotti industriali
    Orsara di Puglia, attivati i tirocini formativi nell’ambito del progetto SPRAR

    Prenderanno il via in questi giorni i primi tirocini formativi che coinvolgono i migranti accolti ad Orsara di Puglia ed attivati nell’ambito del progetto SPRAR, il Sistema di Protezione per Richienti Asilo e Rifugiati promosso dall’Amministrazione Comunale e finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il ’Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo’. Le prime tre beneficiare, per tre mesi, svolgeranno l’attività di operaie addette alle macchine confezionatrici di prodotti industriali presso l’azienda agricola Farris in località Giardinetto. I tirocini formativi rientrano tra le azioni previste dal progetto finalizzato a costruire percorsi individuali di inserimento socio-economico attraverso attività di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento.


    Le migranti coinvolte nel tirocinio formativo sono seguite dagli operatori dell’ente gestore – l’Associazione Temporanea d’Impresa formata dalle cooperative sociali IRIS di Manfredonia e Medtraining di Foggia – e fanno parte del gruppo di 15 rifugiati inseriti nello SPRAR di Orsara di Puglia riservato alle persone aventi lo status giuridico di rifugiato, richiedente asilo, o in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, protezione sussidiaria o protezione temporanea. Nello specifico, lo SPRAR del Comune di Orsara di Puglia rientra nella tipologia dei progetti di ’Accoglienza Ordinaria’. Un’accoglienza che mira a garantire una piena inclusione sociale dei richiedenti asilo e dei rifugiati favorendo la (ri)conquista della propria autonomia e la possibilità di poter immaginare un futuro migliore. Grazie al lavoro dell’equipe formata da operatori professionali (mediatore interculturale, psicologo, assistente sociale, educatore, legale) ai beneficiari di protezione internazionale sono garantiti l’alloggio e la distribuzione di vitto, indumenti e pocket money, e soprattutto iniziative come quelle dei tirocini formativi che possono favorire l’acquisizione di nuove competenze professionali ed una ed una maggiore integrazione sociale ed economica.









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