Spazio Sociale
Web Hosting

  •  AMBIENTE
     18/05/2017
    Foggia, la proposta dei Cicloamici: "Il PUMS non basta, serve il Biciplan”
    L’associazione affiliata FIAB: "Urge una pianificazione del settore della mobilità ciclistica"
    Foggia, la proposta dei Cicloamici:

    “Oggi tutti parlano si smart cities. Ma che cosa c'è di più 'smart', cioè di più intelligente, che andare in bicicletta, a maggior ragione in una città completamente piana come Foggia?”. Con questa domanda, il presidente dei Cicloamici Mario Tosches sintetizza il pensiero dell'associazione, che da dieci anni in città rappresenta la voce di chi utilizza la bicicletta non solo nel tempo libero, ma per gli spostamenti di tutti i giorni, rispetto alla bozza del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile presentata nei giorni scorsi dal Comune. Per l'associazione, infatti, "la bici avrebbe dovuto essere il centro delle politiche di mobilità nuova del Comune di Foggia, invece ad essa è destinato uno spazio marginale rispetto a progetti ben più complicati quali il treno-tram e la realizzazione di costose colonnine di ricarica per veicoli e automobili elettriche. Non è stata soddisfatta l'aspettativa di vedere come parte integrante del PUMS un biciplan, cioé un piano che programmi in modo certo tempi e risorse per interventi inderogabili ed indispensabili per la tutela ambientale e per la sicurezza stradale".

     

    In sostanza, “negli ultimi anni ci aspettavamo maggiore attenzione. Invece, dopo la pedonalizzazione di Via Lanza, nulla altro è stato fatto per sostenere chi va in bici, a piedi e coi mezzi pubblici. Anzi, è stato posto un illogico divieto alle bici nell’isola pedonale, che nonostante le nostre rimostranze, è ancora lì”.

    Tre sono i punti in cui si possono riassumere le osservazioni di FIAB Foggia:

    • sostenere chi utilizza la bici per andare a lavoro o a scuola, introducendo incentivi economici, promuovendo il park&ride e il bike&ride per i pendolari e per chi vive in periferia,e  realizzando la velostazione prevista nei locali già disponibili presso il nuovo terminal intermodale (per altro finanziato coi fondi per la mobilità ciclistica della scorsa programmazione comunitaria);
    • partire dall'esistente, recuperando la rete ciclabile urbana e riqualificando la ciclovia del tratturo Ordona-Lavello fino all'Incoronata, ridotta a discarica, nonostante il suo grande potenziale visto che collega Foggia col suo polmone verde dell'Incoronata;
    • promuovere la partecipazione, costituendo una consulta civica stabile delle associazioni ambientaliste e non solo, anche col compito di organizzare una volta al mese la domenica ecologica in cui chiudere il centro al traffico e farlo rivivere grazie alle attività della cittadinanza attiva sui vari di temi di salute, ambiente, alimentazione, solidarietà e sport.

     

    “Come associazione, - chiosa Giuseppe Dimunno, referente per la mobilità urbana - saremo sempre disposti a dare il nostro contributo. L'amministrazione, grazie alla sensibilità dell'assessore all'urbanistica Francesco D'Emilio, ha recepito alcune delle nostre istanze relativamente al progetto della nuova rete stradale, ma siamo ben lontano dal poter dire che la mobilità ciclistica è al centro della vision politica e tecnica del Comune. Non possiamo attendere i tempi biblici dei progetti europei ai quali il Comune ha presentato candidature, in molti casi già da parecchi anni. Esiste una normativa da rispettare, secondo la quale il Comune è obbligato in caso di manutenzione straordinaria delle strade, qualora previsto dal Piano Urbano del Traffico, a realizzare corsie ciclabili: e allora perché questo non è stato fatto ad esempio per Viale I Maggio e per la rotonda di Piazza Cavour? Non parliamo dell'eliminazione delle barriere architettoniche… I Comuni sono obbligati ad investire per la sicurezza dell'utenza debole, pedoni e ciclisti, una quota delle multe agli automobilisti indisciplinati, ma ci chiediamo se questo succede veramente oppure, se in assenza di una programmazione approvata dal Comune, questi soldi, visto il deficit economico, non vengano distratti per altri scopi, pur importanti, ma non dimentichiamoci che Foggia è maglia nera in fatto di incidentalità e morti sulle strade e non c’è nulla di più prioritario”.









  •  

  •     FILMATI ALLEGATI ALL'ARTICOLO

    Non Ŕ presente nessun video allegato all'articolo




  •  

  •     DOCUMENTI ALLEGATI ALL'ARTICOLO

    Non Ŕ presente nessun allegato




  •  

  •     ARTICOLI ALLEGATI

    Non Ŕ presente nessun articolo allegato















commoncommoncommon