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     31/07/2017
    Bari, senza dimora: potenziati il Centro Diurno ’Area 51’ e Pronto Intervento Sociale
    L’iniziativa dell’assessorato comunale al Welfare. La struttura sarà attiva tutti i giorni della settimana
    Bari, senza dimora: potenziati il Centro Diurno ’Area 51’ e Pronto Intervento Sociale

    L’assessora al Welfare del Comune di Bari rende noto che, a partire da domani, martedì 1 agosto, saranno potenziati i servizi forniti dal Centro diurno 'Area 51”' e dal Pronto Intervento Sociale - PIS, gestiti dalla cooperativa sociale C.A.P.S. ad esito di un nuovo avviso pubblico. Tra le novità previste dal bando, la più importante è certamente rappresentata dall’operatività del centro diurno che sarà attivo tutti i giorni della settimana, sette giorni su sette. Saranno anche incrementati i pasti somministrati quotidianamente, che ammontano a 200, con l’aggiunta di ulteriori 80 lunch box al giorno per tutto il mese di agosto (distribuiti anche a luglio). Il calendario delle attività ordinarie prevede numerose attività laboratoriali, tra cui laboratori di riciclo, espressivi e creativi, swapparty (feste del baratto), corsi di alfabetizzazione per italiani e migranti e un servizio di mediazione interculturale. Restano confermati, inoltre, i servizi nati per fornire una risposta ai bisogni primari, come la possibilità di usufruire dei servizi igienici e la distribuzione di indumenti, e sostenere le persone in difficoltà nell’orientamento tra i diversi servizi pubblici.

     

    'Area 51' rappresenta ormai da quasi venti anni un riferimento essenziale per tante persone senza dimora italiane e straniere presenti sul territorio, come confermato dai dati rilevati nel 2016: 1600 utenti, per un numero complessivo di oltre 160.000 accessi in un anno, oltre 11.000 interventi di segretariato sociale. Per quanto riguarda il PIS, che gestisce situazioni emergenziali intervenendo in favore di minori, persone senza dimora, migranti, anziani e nuclei familiari in difficoltà, sarà potenziata l’equipe specialistica non soltanto in termini quantitativi ma anche per professionalità impiegate, in quanto è prevista l’integrazione di figure trasversali con competenze in ambito sanitario e psicologico. Solo lo scorso anno il PIS ha gestito più di 1.300 interventi in favore di oltre 1.600 persone. Si ricorda, inoltre, che continuerà il numero verde del PIS è 800 093 470, attivo 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Infine, i servizi gestiti dalla cooperativa C.A.P.S., quindi anche il PIS e “Area 51”, nei prossimi mesi potranno contare su un defibrillatore automatico esterno, uno strumento spesso fondamentale per mettere in salvo vite umane.

     

    “Con il passare del tempo stiamo registrando sempre più casi di povertà estrema - ha dichiarato Francesca Bottalico, assessora al ramo - ed è la ragione per cui il nuovo bando relativo ai servizi di prossimità, previsti dal regolamento regionale, ha richiesto l’implementazione di una serie di servizi, particolarmente graditi ed efficaci, in favore di chi versa in gravi difficoltà. Per questo abbiamo cercato di concentrare i nostri sforzi sull’incremento dei servizi di sostegno e in risposta ai bisogni primari riservati agli adulti e di quelli legati al primo soccorso sul territorio. Siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti, in particolare per la novità fondamentale rappresentata dall’apertura dal lunedì alla domenica, sette giorni su sette, di Area 51, vero e proprio punto di riferimento per quanti si trovano in condizioni socio-economiche precarie. Nei prossimi mesi avremo modo di presentare alla città il programma cittadino degli interventi di contrasto alla grave emarginazione adulta in coerenza con le linee nazionali, che riprende il lavoro di analisi e progettazione dal basso elaborata in questi mesi dall’assessorato con la rete delle associazioni, laiche e cattoliche, e dalle agenzie educative, pubbliche e private, che lavorano quotidianamente per il contrasto alle povertà estreme. È un investimento davvero importante che riflette il lavoro complessivo che stiamo portando avanti su diversi piani, dall'elaborazione dei primi disciplinari di accesso alle strutture di prossimità alla destinazione di risorse dedicate anche al mondo associativo, fino alla creazione di strumenti innovativi, come la case di comunità e i programmi di affido per adulti”.









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