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     01/08/2017
    Regione Puglia, pazienti oncologiche possono richiedere all’Asl contributo per parrucche
    Da oggi è possibile inoltrare la richiesta. Massimo 300 euro quale parziale rimborso della spesa sostenuta
    Regione Puglia, pazienti oncologiche possono richiedere all’Asl contributo per parrucche

    Da oggi, 1° agosto, tutti i cittadini pugliesi interessati  ad ottenere un contributo per l'acquisto già avvenuto (a far data dal 1° gennaio 2017) di una parrucca, dopo un intervento oncologico, potranno rivolgersi alla propria ASL. L'assessore regionale al welfare, Salvatore Negro, infatti,  ha inviato una circolare in tal senso  ai Direttori Generali ed ai Direttori Amministrativi delle Asl pugliesi, invitandoli, nelle more della definizione del riparto del fondo complessivamente disponibile, ad adottare il  modello della domanda (in allegato), ed a supportare i cittadini - anche con il contributo delle Associazioni di Volontariato impegnati nell'assistenza di pazienti  oncologici - nell'accesso alle informazioni ed alla modulistica  utile per la presentazione delle domande.

     

    La legge n. 8 del 2 maggio 2017, infatti, riconosce un contributo massimo di 300 euro quale parziale rimborso della spesa sostenuta per l'acquisto di una parrucca. L'acquisto dovrà essere avvenuto  dal  1° gennaio 2017  ed occorrerà dimostrarne  l'avvenuto pagamento.  La spesa della parrucca, inoltre, è l'unica  ammissibile: non sarà quindi possibile far rientrare nella spesa sostenuta  elementi complementari. La diagnosi precoce e le terapie oncologiche ad oggi erogate hanno gradualmente aumentato, talvolta in modo significativo, la sopravvivenza e la qualità della vita delle persone affette da tumore. Per le pazienti coinvolte come persone nel percorso di diagnosi e cura, un ruolo determinante è svolto dalle condizioni di vita cui sono sottoposte, anche da un punto di vista estetico e conseguentemente psicologico, tali da contribuire ad ottenere un miglioramento dell'autonomia e della qualità della vita.

     

    La perdita dei capelli, riconosciuta come importante conseguenza collaterale del trattamento chemioterapico, rappresenta un elemento di fragilità e comporta per le pazienti che si trovano in questa difficile situazione un problema, non solo nell'elaborazione personale della malattia, ma soprattutto nei suoi aspetti interpersonali e relazionali. Il contributo economico, a carattere sperimentale, va a coprire l'80% del costo totale sostenuto per l'acquisto della parrucca e comunque non deve superare complessivamente i 300 euro.









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