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     11/10/2017
    #Indifesa, oggi la Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze
    La campagna #Orangerevolution promossa da Terre des Hommes per i tutelare i diritti dei più piccoli
    #Indifesa, oggi la Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze

    Un selfie con un tocco di arancione per dire "no" alla violenza sulle bambine e sulle ragazze nel mondo. È la #Orangerevolution lanciata dall'associazione Terre des Hommes alla vigilia della giornata mondiale dedicata alle bambine. Centinaia di Comuni italiani - tra cui quello di Bari - hanno aderito al manifesto #indifesa per una città a misura delle bambine, impegnandosi a orientare le politiche di loro competenza verso una maggiore tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, promuovendo azioni efficaci per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, ma anche interventi concreti per sensibilizzare i propri cittadini, specie i più piccoli, su sexting, bullismo e cyberbullismo. Per rendere visibile questo impegno i Comuni aderenti esporranno uno striscione arancione, colore scelto da Terre des Hommes e dalle Nazioni Unite per dire no alla violenza di genere.

     

    "Nata 6 anni fa in occasione della prima Giornata Mondiale delle Bambine proclamata dall'ONU per l'11 ottobre, la nostra Campagna Indifesa ha il sogno di un mondo in cui nessuna bambina venga abusata, sfruttata, sposata senza il suo consenso e costretta a lasciare la scuola e diventare madre quando ancora il suo corpo non è pronto. Con i nostri interventi concreti sul campo miriamo a rompere il ciclo della povertà e offrire migliori opportunità di vita a migliaia di bambine e ragazze nel mondo. Ma anche vogliamo anche stimolare la diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza e delle discriminazioni di genere a partire dai minorenni. Oggi più che mai necessaria" fa sapere Terre des Hommes.

     

    Ogni anno almeno 15 milioni di bambine e adolescenti sono costrette a sposarsi con uomini molto piu' grandi di loro. Ogni due secondi una bambina o ragazza con meno di 18 anni diventa una baby sposa, con gravi conseguenze per la sua salute e il suo sviluppo. Secondo un recente studio della World Bank, la scomparsa dei matrimoni precoci si potrebbe tradurre in un risparmio pari a 566 miliardi di dollari (nel 2030) dovuto alla riduzione delle spese per il welfare dei singoli Stati. Da baby spose a baby mamme il passo e' breve: nel 2016 sono state registrate 21 milioni di gravidanze tra le ragazze di eta' compresa tra i 15 e i 19 anni che vivono nei Paesi in via di sviluppo e nel 49% dei casi si tratta di gravidanze non cercate. E ancora, ogni anno, circa 70 mila ragazze muoiono a causa del parto e delle complicanze legate alla gravidanza. Tra le violazioni dei diritti delle bambine ci sono anche quelle legate a conflitti e trafficking: sono circa 100.000 le bambine soldato, mentre delle 2,4 milioni di persone vittime di tratta le bambine rappresentano ben il 20%.

     

    Per partecipare alla campagna è molto semplice: basta postare l'11 ottobre sul proprio profilo Facebook, Twitter o Instagram un oggetto, uno slogan, una foto o un selfie dal tocco arancione usando gli hashtag #Indifesa #OrangeRevolution. Perché l'arancione? Oltre ad essere stato il colore che ha caratterizzato varie rivoluzioni, vuole essere un segnale di rottura degli stereotipi di genere, che impongono il rosa come il colore delle bambine ed è, da anni, il colore scelto da Terre des Hommes e dalle Nazioni Unite per dire NO alla violenza di genere.









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