Spazio Sociale
Web Hosting

  •  FAMIGLIA
     12/10/2017
    Bari, le ’Culle di Eugenia’ a neomamme e donne incinte della ’Casa dei Bambini’
    Sono realizzate in cartone norvegese, complete di un kit per la prima infanzia
    Bari, le ’Culle di Eugenia’ a neomamme e donne incinte della ’Casa dei Bambini’

    Sono state consegnate questa mattina, a Palazzo di Città, le prime cinque 'Culle di Eugenia' alle mamme di neonati inferiori ai 3 mesi e alle donne in stato di gravidanza, individuate tra i nuclei familiari che frequentano la Casa delle Bambine e dei Bambini del Comune di Bari. L'iniziativa è rivolta a 50 famiglie con ISEE inferiore ai 3000 euro, già presenti in graduatoria, e selezionate mediante bando del Comune di Bari in qualità di destinatarie dell'Emporio e della Boutique sociale della struttura comunale o segnalate per particolari fragilità dai servizi sociali territoriali. La 'Culla di Eugenia' nasce da un'idea condivisa con la Banca Popolare di Bari e finanziata da quest'ultima con il contributo del Rotary Castello. Si tratta di un prototipo di culla realizzato secondo il modello tradizionale ma in modo innovativo, in quanto realizzato in cartone norvegese, ed è completo di un kit per la prima infanzia costituito da un corredino per i primi giorni di vita, un sacco-nanna, un set di lenzuola per passeggini, abitini, un cappellino e un gioco per la dentizione. Alla consegna sono intervenuti il sindaco Antonio Decaro, l'assessora al Welfare Francesca Bottalico, i rappresentanti della Banca Popolare di Bari, il presidente del Rotary Bari Valeria Viterbo, il titolare della posizione organizzativa coordinamento delle Politiche sociali minori e famiglie Francesco Elia e la coordinatrice del centro Maria Palla.

     

    “Devo ringraziare la Banca Popolare di Bari per il sostegno che ci ha fornito dal primo momento e per l'idea stessa della culla - ha esordito il sindaco Antonio Decaro -. Grazie all'istituto di credito abbiamo inaugurato la Casa delle Bambine e dei Bambini, un fiore all'occhiello di questa amministrazione e di questa città. Sappiamo bene che oggi avere figli fa paura e, quando una famiglia è in difficoltà, può fare ancora più paura. Con il dono di questa culla vogliamo lanciare un messaggio a tutti: la nostra è una grande comunità e, se qualcuno è in difficoltà, ci sono tante persone disposte a dare il proprio contributo, che sia economico, sociale o di vicinanza umana. Come accade dappertutto, c'è chi arriva prima al traguardo e chi dopo, la cosa più importante per una vera comunità è voltarsi sempre indietro per verificare che tutti possano raggiungere lo stesso traguardo. Perciò, mi riempie d'orgoglio veder realizzato questo progetto, nato un anno fa quando discutevamo della difficoltà per molti genitori di svolgere un ruolo così complicato, sia per questioni legate alle possibilità economiche sia per altre legate alla responsabilità educativa, anche perché non esiste una scuola che ti insegna a fare il genitore. La Casa delle Bambine e dei Bambini, invece, è un luogo dove si può anche imparare ad essere un padre o una madre migliori. In questa struttura, che è aperta a tutti, si può effettuare un percorso molto utile in tal senso, anche attraverso l'esperienza di chi ci è già passato. Per questo ringrazio tutte le associazioni, i volontari e le aziende private per il concreto contributo dato ogni giorno per la crescita della nostra città e, soprattutto, dei nostri bambini. Come ho detto più volte, per me i cittadini sono tutti uguali ma i bambini sono più uguali degli altri”.

     

    “Oggi cominciamo con le prime 5 culle - ha sottolineato Francesca Bottalico - nei prossimi giorni ne distribuiremo altre 15 ed, entro fine anno, consegneremo le ultime 30. La culla è uno dei simboli che anima la Casa delle Bambine e dei Bambini e che completa il percorso di sostegno alla genitorialità che abbiamo costruito con la Banca Popolare di Bari, gli operatori sociali, gli enti gestori, i medici volontari e le associazioni affinché i neogenitori vengano sostenuti attraverso beni, servizi, punti di riferimento specialistici e, soprattutto, grazie all'instaurarsi di relazioni significative. La culla sarà assegnata alle mamme che hanno partorito da pochissimo e alle donne in stato di gravidanza provenienti da tutti i quartieri della città. Questa è solo una delle azioni che portiamo avanti nel centro comunale dedicato all'infanzia: nei primi sei mesi di attività 50 famiglie hanno frequentato quotidianamente la struttura per acquistare virtualmente, nell'Emporio e nella Boutique sociale, beni di prima necessità, indumenti e giochi per bambini. Un centinaio vi accedono gratuitamente per i servizi di odontoiatria, quelli di pediatria, la scuola per genitori ed altro ancora. Ovviamente è sempre valido l'invito rivolto a tutti coloro vogliano contribuire per sostenere un progetto che, in termini di tempo, beni e contributi, parte dal basso e che si costruisce grazie alla sensibilità dei donatori, che siano singoli cittadini o realtà imprenditoriali”.

     

    “Il Rotary ha voluto dedicare una serie di iniziative e servizi all'infanzia - ha concluso Valeria Viterbo - e, tra i progetti locali, abbiamo scelto di donare dieci culle alla Casa delle Bambine e dei Bambini. Questo è solo l'inizio, perché continueremo a sostenere le attività e i progetti della struttura durante tutto l'anno: ci siamo già impegnati a offrire alimenti e altri prodotti adatti ai neonati. Ringrazio il sindaco e l'assessora al Welfare per l'attenzione dimostrata nei confronti delle coppie giovani e di quelle difficoltà, noi saremo al loro fianco”. A partire da oggi sarà online la nuova versione del sito della Casa delle Bambine e dei Bambini su cui sarà possibile trovare gli aggiornamenti sugli eventi e i laboratori mensili promossi dal centro e le informazioni utili per effettuare le donazioni e fare volontariato. Entro fine anno sarà pubblicato il nuovo bando rivolto alle famiglie in stato di difficoltà economico-sociale che vogliano usufruire dei servizi offerti dal centro comunale dedicato all'infanzia.

    La Casa delle Bambine e dei Bambini è gestita dall'A.T.I. composta dal consorzio di cooperative sociali Elpendù con la consociata Progetto Città e dall'A.P.S. Farina 080 onlus.









  •  

  •     FILMATI ALLEGATI ALL'ARTICOLO

    Non Ŕ presente nessun video allegato all'articolo




  •  

  •     DOCUMENTI ALLEGATI ALL'ARTICOLO

    Non Ŕ presente nessun allegato




  •  

  •     ARTICOLI ALLEGATI

    Non Ŕ presente nessun articolo allegato















commoncommoncommon