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     19/10/2017
    CSM: "L’80% dei 300 omici avvenuti nel foggiano sono ancora irrisolti"
    La denuncia della Sesta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura. "Quadro preoccupante"
    CSM:

    L'80% dei 300 omicidi che dagli anni ottanta ad oggi sono stati compiuti nel Foggiano, sono ancora irrisolti. Non hanno ancora un colpevole. Il quadro che ne emerge è preoccupante: si tratta di una mafia feroce e profondamente radicata sul territorio, su cui esercita un vero e proprio controllo militare. Un radicamento che in alcuni contesti è così forte, da produrre una generalizzata omertà, che in alcuni casi diventa connivenza se non addirittura ‘consenso’. Le denunce sono pressoché inesistenti e i pochi cittadini che le presentano quasi sempre ritrattano. E non è certo un caso che dal 2007 non ci sono pentiti. E da qualche anno la mafia foggiana si è infiltrata anche nella pubblica amministrazione”. E’ questo il quadro allarmante contenuto nella risoluzione della Sesta Commissione del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura), che fa il punto della situazione dopo un giro di audizioni di vertici degli uffici giudiziari, delle forze di polizia e dell’avvocatura, in seguito all’ultimo agguato nel Gargano lo scorso mese di agosto che ha provocato anche la morte di due testimoni innocenti.

     

    Per questo, per sconfiggere le mafie che operano nel territorio del foggiano, nel quale lo scorso 9 agosto si è verificato un grave episodio nelle campagne di San Marco in Lamis dove sono state uccise quattro persone, occorre “un’azione sinergica di tutte le istituzioni” che devono “muoversi all’unisono nella direzione di lanciare un messaggio di legalità costante, coerente e collettivo”. Lo chiede, dunque, la risoluzione approvata all’unanimità, ieri, dal Plenum su proposta della VI Commissione (relatori i Consiglieri Ercole Aprile, Antonio Ardituro e Paola Balducci) per far fronte al fenomeno della criminalità mafiosa ed alle criticità degli uffici giudiziari di Foggia, impegnati quotidianamente nella lotta alla criminalità organizzata. Di conseguenza, occorre “assumere tutte le più utili ed urgenti iniziative volte ad assicurare agli uffici giudiziari di Bari e di Foggia Palazzi di Giustizia adeguati alle esigenze di buon funzionamento del servizio, in condizioni di sicurezza e di logistica sufficienti a garantire l’efficienza ed  il decoro delle funzioni giudiziarie”. Questa, dunque, la sollecitazione rivolta dal Consiglio al Ministro della Giustizia, già lo scorso 10 ottobre, nel corso del tavolo paritetico, convocato per affrontare i problemi dell’edilizia giudiziaria. Il CSM ha raccolto l’appello rivolto dai Capi degli Uffici sulla carenza di organico, ed ha dato una prima risposta assegnando, nella seduta del Plenum del 5 ottobre scorso, dodici posti ai magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. del 3 febbraio 2017 “per la Procura di Foggia la scopertura è passata da 27% al 9%, e per il Tribunale di Foggia dal 38 al 24%”.









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