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     09/11/2017
    ’Pomodoro Revolution’, un bene confiscato alla mafia diventa monumento di riscatto e libertà
    E’ possibile sostenere l’acquisto di un pastorizzatore sulla piattaforma produzionidalbasso.com
    ’Pomodoro Revolution’, un bene confiscato alla mafia diventa monumento di riscatto e libertà

    Dal 2010 stanno lavorando duramente per coltivare un sogno: fare di un bene confiscato alla mafia un monumento di liberazione e di riscatto. E per raggiungere quell’obiettivo manca davvero un poco, un passo, un ultimo sforzo collettivo: manca davvero poco: l’acquisto di un pastorizzatore che darà la possibilità di chiudere la filiera produttiva che contrasta caporalato, sfruttamento, illegalità. Per questo, la Cooperativa Sociale ‘Pietra di Scarto’ punta a raccogliere 27mila euro tramite la piattaforma di crowdfunding produzionidalbasso.com, nell’ambito dell’iniziativa ‘Diamo forza ai beni comuni!’ promossa da Banca Etica per sostenere progetti di riqualificazione a fini sociali attraverso evidenza pubblica (beni confiscati alla mafia e assegnati, case cantoniere dell’Anas ed altro) o bandi locali e privati (progetti di riqualificazione delle Ferrovie, assegnazioni da parte di enti ecclesiastici o istituzioni e amministrazioni locali). I progetti che raggiungeranno almeno il 75% del budget riceveranno un contributo da parte del Fondo per il Crowdfunding di Etica Sgr per il restante 25%, fino a un massimo di 7.500 euro.

     

    “Dal 2010 coltiviamo un sogno: recuperare un bene confiscato alla mafia a Cerignola, rendendolo testimonianza di un'utopia concreta, creando opportunità occupazionali per persone in stato di disagio partendo da un prodotto simbolo della nostra terra: il pomodoro. Il caporalato, i ghetti, lo sfruttamento delle persone, straniere e non, i prezzi capestro della grande distribuzione dipingono una filiera del pomodoro condizionata da violenze e sofferenza, spesso a discapito di consumatori ignari o poco attenti, rendendolo di fatto un prodotto simbolo di schiavitù” scrive la Cooperativa Sociale ‘Pietra di Scarto’ nel presentare il progetto da sostenere: 'Pomodoro Revolution'. Di conseguenza, dal 2013 la Cooperativa ha dato vita ad un progetto di produzione equa e solidale del pomodoro: ‘Solidale Italiano Altromercato’. Obiettivo del progetto? “Lotta al caporalato, assunzioni regolari, retribuzioni eque della materia prima e agricoltura sostenibile. E il nostro pomodoro distribuito in oltre 400 Botteghe del Mondo”.

     

    Non solo. Perché “il sogno che sta per diventare realtà: grazie ad un bando di ‘Fondazione CON IL SUD potremo finalmente provare a gestire e chiudere l'intera filiera di produzione. I lavoratori svantaggiati e sfruttati da una parte, i piccoli produttori vessati dal mercato dall'altra. E a fare da collante un nuovissimo laboratorio di trasformazione del pomodoro che avrà collocazione proprio sul bene confiscato che gestiamo, il Laboratorio di Legalità ‘Francesco Marcone’. Nostri compagni di viaggio saranno Altromercato, Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, FLAI CGIL Foggia, ALLPA Puglia, SGS Agricola, Comune di Cerignola”. Adesso, dunque, “manca davvero poco: e questo poco potrai darcelo tu, con il tuo sostegno concreto. Per rendere concreto il nostro sogno abbiamo l'obiettivo di acquistare un pastorizzatore che ci darà la possibilità di chiudere la nostra filiera produttiva. Dal 2010 abbiamo un sogno: fare di un bene confiscato alla mafia un monumento di liberazione e di riscatto”.

    Emiliano Moccia









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