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  •  CULTURA
     13/03/2018
    A Foggia la prima tappa del ’Salento Rainbow Film Fest’
    Oggi al Cineporto l’incontro col regista Jo Coda per parlare di lotta a discriminazioni e bullismo omotransfobico
    A Foggia la prima tappa del ’Salento Rainbow Film Fest’

    Da martedì 13 a sabato 17 marzo torna il Salento Rainbow Film Fest, organizzato dall’associazione LeA- Liberamente e Apertamente di Lecce. Il Festival è giunto alla quarta edizione e quest’anno coinvolgerà tutta la regione grazie alla sinergia con i Cineporti di Puglia e con Apulia Film Commission che co-finanzia l’iniziativa: l’inaugurazione sarà a Foggia martedì 13 marzo, mentre il giorno successivo – mercoledì 14 marzo - sarà la volta di Bari per poi entrare nel vivo con i tre giorni di fitta programmazione a Lecce, da giovedì 15 a sabato 17 marzo. Martedì 13 marzo a Foggia nella sala del Cineporto dalle ore 20 il giornalista e pedagogista Luigi Lioce converserà con il regista Jo Coda, artista sardo pluripremiatro e autore de ‘Il Rosa Nudo’ lavoro che ha ricevuto apprezzamenti in tutto il mondo: inserito come evento speciale “per il suo alto valore artistico, storico e morale", all'interno della 7ª edizione del Queer Lion Award nel corso della 70ª mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

     

    A Foggia si potrà vedere il suo nuovo corto Xavier e il lungometraggio Bullied to death. Il primo racconta di Xavier Jugelé, il poliziotto morto durante l'attentato sugli Champs-Elysées nel 2017, mentre Bullied to death affonta il tema del bullismo omotransfobico attraverso la trasposizione cinematografica di storie reali dagli epiloghi dolorosi. L'ingresso all'evento è libero. Il Salento Rainbow Film Fest è un progetto in mutamento, che mischia il cinema alla musica, alla danza, alla fotografia, al teatro e segue di pari passo l'evoluzione sociale che stiamo vivendo. Un festival/non festival, fuori dai circuiti canonici, che esiste per essere cassa di risonanza sulla cultura lgbtqi* - lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali - sigla che in realtà sta per persone, passioni, amori, tensioni, paure, aspettative, meraviglie, coraggio. “A Corpo Libero” recita il claim di questa quarta edizione: il festival come occasione per esplorare gli altri, per entrare in ascolto, relazione. Per superare le logiche etichettanti di una cultura che genera normalizzazioni. Per rivendicare l’esigenza di esprimere se stessi, i propri corpi, in maniera libera, trasparente, in qualsiasi contesto. Per andare oltre l'orientamento sessuale e l'identità di genere, e semplicemente creare connessioni fra le persone.









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