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     28/06/2018
    Inclusione e welfare, la sfida degli “Stati generali delle politiche sociali”
    Rino Pezzano: «Un’occasione per condividere buone prassi e per non lasciare indietro nessuno»
    Inclusione e welfare, la sfida degli “Stati generali delle politiche sociali”

    L’importanza di sviluppare relazioni, di favorire momenti di socialità, di fare rete, di condividere buone prassi in materia di welfare, di servizi alla persona, di integrazione. L’importanza di mettere al centro del dibattito politico, sociale e culturale le persone. In particolare, quelle che vivono in fragilità sociale, in povertà, a rischio emarginazione. Parte dalla città di Cerignola e dal suo Ambito Territoriale la sfida per disegnare e programmare il futuro di un sistema di welfare capace di promuovere la crescita economica ed occupazionale facendo leva sulle potenzialità espresse dall’innovazione sociale, urbana e rurale. Per due giorni, presso il Museo di Torre Alemanna (Borgo Libertà) è andata in scena la seconda edizione degli “Stati generali delle politiche sociali” promossa dall’Ambito Territoriale di Cerignola, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Assessorato alle Politiche Sociali e del Lavoro del Comune di Cerignola.

     

    «L’iniziativa parte dal nostro territorio perché riteniamo che dal punto di vista delle politiche sociali l’Ambito Territoriale di Cerignola abbia prodotto molti risultati positivi, a partire dall’attivazione dello Sportello del Welfare che punta a portare i servizi per strada, quasi casa per casa, con l’idea di accorciare le distanze tra le Istituzioni ed i cittadini – ha detto Rino Pezzano, presidente del coordinamento istituzionale dell’Ambito Territoriale di Cerignola - . Abbiamo deciso di approfondire in questo incontro il tema dell’inclusione sociale, perché partiamo dalla convinzione che chi vive un momento di disagio, anche momentaneo, debba essere adeguatamente supportato e non lasciato indietro. I dati dell’Istat dei giorni scorsi – ha evidenziato Pezzano – dicono che in Italia ci sono 5 milioni di persone che vivono in povertà assoluta, e questi dati non possono lasciare indifferenti le istituzioni che sono chiamate a mettere in campo degli interventi strutturali finalizzati all’inclusione sociale e al sollievo dal disagio. Una sfida che non ci spaventa e che attraverso questa due giorni abbiamo deciso di condividere con altre realtà territoriali, anche per approfondire alcune tematiche di particolare interesse».

     

    La manifestazione, infatti, è stata l’occasione ideale per conoscere alcune esperienze positive realizzate in Puglia e fuori regione. Come quella dei Maestri di Strada di Napoli, raccontata da Cesare Moreno, impegnati nel contrasto della dispersione scolastica e in attività di formazione educativa verso i minori che vivono in contesti di disagio. O quella di Stefano Rinaldi, di Civico21, che ha spiegato il sogno che alcuni ragazzi con Sindrome di Down stanno portando avanti a Foggia con il loro B&B “8 stelle”. Dora Giannatempo, invece, ha condiviso il cammino che la cooperativa Altereco sta sviluppando a Cerignola nei terreni confiscati alla mafia da cui oggi nascono prodotti distribuiti in tutta Italia e sugli scaffali degli ipermercati Coop. Anna Rita Zichella, presidente di Oltre, ha spiegato le finalità ed i vari progetti di inclusione e sviluppo che animano la mission della Rete composta da sette imprese della Capitanata. Paky Russo, giovane startupper foggiano, che continua a trasformare delle idee in occasioni di imprese innovative ed oggi a Foggia ha creato lo spazio di coworking “D-Campus”. Significativo anche l’intervento di Pasquale Bonasora, del Laboratorio per la Sussidiarietà – Labsus, che ha invitato i presenti a prendersi cura dei beni pubblici, a migliorare il livello di partecipazione attiva e di responsabilità dei beni che ci circondano. Molto partecipato e coinvolgente, infine, i momenti scanditi da Letizia Espanoli, che ha illustrato “Sente-Mente® Experience”, il modello terapeutico che aiuta a s-velare la Bellezza nella malattia, nelle difficoltà delle Persone e delle Organizzazioni. Un progetto creato per dare l'opportunità alle famiglie e agli operatori di allenarsi ad una visione della demenza e della malattia capace di sottolineare la vita, le emozioni e le possibilità che continuano ad esistere. 

     

    Alla manifestazione hanno preso parte anche Franco Metta, sindaco di Cerignola; Raffaele Piemontese, assessore al Bilancio della Regione Puglia; Rosa Barone, presidente Commissione Antimafia della Regione Puglia; Giuseppe Mangiacotti, consigliere provinciale con delega alle Politiche del Lavoro; Anna Maria Candela, Dirigente servizio Programmazione Regione Puglia; Francesca Magliano, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Andria; Raffaele de Nittis, presidente della cooperativa San Giovanni di Dio.









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