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     10/07/2018
    ’Mai più abbandono’, uno spot contro l’abbandono degli animali domestici - VIDEO
    Il video realizzato da ENPA Bari e Barletta con la partecipazione del sindaco di Bari, Antonio Decaro, e Vladimir Luxuria
    ’Mai più abbandono’, uno spot contro l’abbandono degli animali domestici - VIDEO

    Uno spot contro l’abbandono degli animali a cura di ENPA Bari e Barletta. Tra i protagonisti dello spot, oltre ai cani ospiti del canile sanitario di Bari, dove sono state effettuate le riprese, anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e Vladimir Luxuria. “Abbiamo deciso di realizzare questo spot, utilizzando immagini anche molto forti perché ci siamo resi conto che c'è bisogno di far comprendere la situazione reale, quello che è lo sguardo di un cane quando entra in canile. Non abbiamo, come di consueto accade, voluto farvi vedere il punto di vista dei volontari, che è altrettanto straziante, ma grazie alla loro collaborazione e alla loro sensibilità è stato possibile girare questo lo spot - ha detto Daniela Fanelli, presidente di ENPA Bari - . Loro stessi hanno simulato gli atteggiamenti compulsivi dei cani rinchiusi nelle gabbie, atteggiamenti a cui assistono quotidianamente. Ci auguriamo che questo filmato possa aiutare molta gente a capire che il canile non è la soluzione ma deve essere solo un luogo di passaggio, soprattutto non deve essere un posto dove ricoverare i cani di proprietà. L'abbandono non è una soluzione: se si decide di adottare un cane, è per tutta la vita. Il nostro obiettivo è quello di inibire gli ingressi e agevolare le adozioni".

    Per Fanelli, quindi, "per fare questo dobbiamo capire che ci sono delle procedure da rispettare: prima di tutto la microchippatura e poi la sterilizzazione. Queste due semplici operazioni limiterebbero moltissimo gli ingressi in canile. Due numeri forse possono aiutarci a capire meglio il contesto in cui ci muoviamo: il canile sanitario ha circa 40 posti e il 35% di questi è stato utilizzato in maniera impropria, a causa di abbandoni simulati e cani provenienti da altri Comuni. Nel canile sanitario oggi ci sono due cani randagi, il resto sono cani di proprietà che per un motivo o per un altro sono stati abbandonati o ritrovati casualmente. Voglio ringraziare personalmente tutti gli operatori che hanno lavorato con noi al progetto, il sindaco e Vladimir Luxuria, che nonostante i mille impegni ci ha raggiunto qui a Bari e si è interessata ad ogni aspetto delle nostre attività. Dietro questa realtà si nascondono mille difficoltà, paure, morti, ma anche tante rinascite che sono esclusivamente merito dei volontari a cui vogliamo dare atto del meraviglioso lavoro che svolgono”.









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