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  •  DIRITTI
     11/07/2018
    Foggia, con le magliette rosse davanti alla Prefettura per fermare l’emorragia di umanità
    L’appuntamento delle forze sociali e sindacalli della Capitanata è per giovedì 12 luglio alle ore 18
    Foggia, con le magliette rosse  davanti alla Prefettura per fermare l’emorragia di umanità

    ‘No al razzismo, si all’umanità’: le forze sindacali e sociali della Capitanata saranno presenti con un loro sit-in davanti alla Prefettura di Foggia giovedì 12 luglio alle ore 18:00. All’iniziativa aderiscono le Segreterie Generali di CGIL, CISL e UIL insieme alle associazioni provinciali ACLI, AGESCI, Ambasciata di Pace, Amici dei Migranti, Amnesty International, Anolf, ANPI, ARCI, ArciRagazzi, Auser Foggia, Capitanata Futura, Centro Interculturale ‘Baobab’, Centro Mediazione Culturale, Donne in Rete, Ghetto Out, Impegno Donna, L’Aquilone, Lega Ambiente, Libera, Solidauna, Verdi Ambiente Società.


    “Saremo presenti per ribadire la nostra contrarierà ai tanti naufragi di bambini ed adulti che segnano la vita del Mediterraneo e per esprimere la nostra convinta solidarietà ai tanti migranti che fuggono dalla guerra, dalla violenza, dalla fame, dalla miseria - scrivono in una nota i promotori - Non vogliamo assistere impotenti alla ‘emorragia di umanità’ ed ad una politica sorda al ‘grido silente’ ed alle istanze che provengono dalla parte più disperata del mondo. Saremo in maglietta rossa per riaffermare il nostro NO alla politica di restringimento del diritto d’asilo che il Ministro Salvini ed il Governo Italiano vogliono attuare, facendo arretrare l’Italia verso tempi bui e pericolosi, isolandola ed in contrapposizione ai valori fondanti della civiltà italiana ed europea. Il fenomeno dell’immigrazione non va esorcizzato o affrontato con la militarizzazione degli spazi - continua la nota - ma governato con soluzioni improntate all’accoglienza, al rispetto delle nostre leggi ed attraverso le politiche di integrazione ed una dura lotta ai trafficanti di bambini, donne ed uomini. Per questo chiediamo che siano ripristinati e fatti funzionare con efficienza i ‘tavoli provinciali sull’immigrazione’ e che siano attivate le misure che combattono la clandestinità sul piano sociale ed economico”.

     

    “Rosso è il colore dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni – aveva spiegato nie giorni scorsi don Luigi Ciotti e l’Ufficio di Presidenza di Libera, lanciando l'appello alla mobilitazione - la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.









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