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  •  CULTURA
     12/09/2018
    Foggia, ’Colpevoli’: le storie dei detenuti dentro e fuori dal carcere a Parcocittà
    Giovedì 13 settembre dialogo con Annalisa Graziano per presentare il suo libro tra gli eventi di ’Foggia Estate’
    Foggia, ’Colpevoli’: le storie dei detenuti dentro e fuori dal carcere a Parcocittà

    Cara Annalisa, ti chiedo di non smettere mai di far sentire la nostra voce al di là di queste mura”. Nelle parole di Giulio, uno dei detenuti che ha deciso di scrivere all’autrice di ‘Colpevoli. Vita dietro (e oltre) le sbarre’, il messaggio del volume edito da la Meridiana. Annalisa Graziano, giornalista e responsabile della Comunicazione del CSV Foggia, presenterà il libro a Parcocittà giovedì 13 settembre, alle ore 18.30, penultimo appuntamento del cartello ‘Foggia Estate’. Dopo l’esperienza della mostra e del volume fotografico ‘L’altra possibilità. Reportage dal mondo penitenziario’, realizzati a quattro mani con Giovanni Rinaldi, l’autrice ha pensato di raccontare la vita e le vite dentro. ‘Colpevoli’ è un viaggio nelle sezioni dell’Istituto Penitenziario foggiano, tra le celle, le aule scolastiche, i passeggi, nella cucina e in tutti i luoghi accessibili. È, soprattutto, la rivelazione delle storie che ci sono dietro i nomi e le foto segnaletiche cui hanno abituati la cronaca nera e giudiziaria. Non solo rapinatori, omicidi, ladri e spacciatori, ma anche uomini, padri, figli e mariti con storie che nessuno aveva ancora raccolto.

     

    La prefazione del volume, realizzato con il sostegno della Fondazione dei Monti Uniti e in collaborazione con il CSV Foggia, porta la firma di don Luigi Ciotti. “Queste pagine – scrive il Presidente di Libera – ci aiutano a ricordare che il carcere non è una terra marginale o un mondo a parte, ma un’eventualità nella storia delle persone. Scaturita certo da scelte sbagliate, di cui è giusto rendere conto, ma anche da opportunità negate, dall’assenza di alternative”. La postfazione è stata affidata a Daniela Marcone, vicepresidente di Libera e figlia di Francesco Marcone, vittima innocente di mafia.

     

    “Sono tante le vite che si intrecciano tra sbarre e pezzi di cielo. Non mancano pagine drammatiche – sottolinea l’autrice - come quelle che danno voce a Carmine, che alle spalle ha una vita piegata dalla dipendenza. Ci sono il 22enne Luigi, che ha iniziato a rubare per pagare le bollette e Gerardo, che ha incrociato lo sguardo di una detenuta della sezione femminile e si è innamorato “dentro”. Ancora, Donato, che si è (ri)scoperto scrittore in carcere e Sergio, che da bambino voleva diventare attore di teatro. Storie differenti ma con un unico comune denominatore: il legame con gli affetti, la famiglia. Quelle radici profonde che nessuna barriera può far essiccare. Con ognuno di loro, poi, ho cercato di affrontare il rapporto con le vittime dei reati: un tasto delicato, che abbiamo sviscerato poco per volta, durante i vari colloqui. Un tema che nel libro è affrontato anche grazie alla preziosa testimonianza di Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera e figlia di Francesco, vittima innocente di mafia.”. A Parcocittà la giornalista sarà intervistata dal collega Nicola Saracino.









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