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     08/11/2018
    La Giornata’ di morte e sfruttamento di Paola Clemente per parlare di tratta
    Il documentario di Pippo Mezzapesa al centro dell’incontro del progetto promosso dalla Regione Puglia
    La Giornata’ di morte e sfruttamento di Paola Clemente per parlare di tratta

    È notte. Paola sale sul pullman delle operaie, mascherato da mezzo da turismo, per dirigersi verso i campi dell'acinellatura dell'uva. Parte così il racconto di questo nuovo caporalato che indossa l'abito delle agenzie di viaggio, del lavoro interinale, ma che di fatto ha a che fare con lo sfruttamento più bieco. Lo si capisce bene, dal racconto delle altre operaie, delle altre donne sfruttate, che di scena in scena raccontano che quella che stanno per vivere non è la solita giornata di duro lavoro nei campi. Ma è qualcosa di più grande, di più tragico. Per Paola Clemente, infatti, quella è l'ultima giornata della sua vita. Muore di fatica sotto il sole del 13 luglio del 2015. Vittima del caporalato, dello sfruttamento, come riportato dai fatti e dialoghi contenuti negli atti del processo ai caporali della bracciante pugliese e delle sue colleghe.

     

    ‘La Giornata' il documentario realizzato dal regista Pippo Mezzapesa, con il sostegno della Cgil e Flai Cgil Puglia, dedicato alla vicenda di Paola Clemente, la bracciante agricola morta di fatica nelle campagne di Andria tre anni fa. Una vicenda che ha scosso l'opinione pubblica perché ha rilanciato con feroce violenza tutta la crudezza e la violenza dello sfruttamento lavorativo, che non risparmia nessuno, che non conosce ostacoli e che si reinventa in altre forme, in altre modalità, lasciando intatta la sostanza. Il cortometraggio è stato al centro dell'incontro promosso questa mattina a Bari, nella Sala De Iesu del Palazzo della Giunta Regionale, dalla Regione Puglia - Sezione sicurezza del cittadino, Politiche per le migrazioni, Antimafia sociale – al quale hanno partecipato tutti i partner aderenti al progetto di cui la stessa Regione Puglia è capofila: 'La Puglia non tratta 2 – Insieme per le vittime'. Un incontro che ha avuto l'obiettivo di favorire un momento di riflessione e di approfondimento sul tema del contrasto alla sfruttamento lavorativo.

     

    Dopo la proiezione de ‘La Giornata', si è entrati nel vivo della discussione finalizzata anche a verificare lo stato di avanzamento dell'importante progetto finanziato per 1.600mila euro dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un progetto attivo già da un anno e mezzo sul nostro territorio, pensato, ideato e fortemente voluto da Stefano Fumarulo, dirigente della Sezione sicurezza del cittadino della Regione Puglia, scomparso prematuramente più di un anno fa. I soggetti attuatori del progetto sono i seguenti sette Enti anti tratta: Comunità Oasi 2 San Francesco onlus; Cooperativa Sociale C.A.P.S. onlus; Associazione Giraffah! Onlus; Coop. Sociale Onlus Atuttotenda; Soc. Cooperativa Sociale IRIS; Associazione Micaela Onlus; l'associazione Papa Giovanni XXIII.

     

    Il progetto offre opportunità alle vittime di tratta di emergere dalla condizione di isolamento, marginalità e sfruttamento. Gli obiettivi sono potenziare l'emersione dello sfruttamento lavorativo, il contrasto al caporalato, le attività di orientamento legale e sanitario, l'accesso ai servizi per il lavoro e alle strutture di accoglienza, al fine di garantire una vita più dignitosa per i lavoratori stranieri e potenziare i servizi di tutela della salute psico-fisica delle vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale e favorire l'emersione delle vittime di tratta e delle potenziali vittime di tratta a scopo di grave sfruttamento sessuale. Obiettivi sono anche raggiungere il maggior numero di potenziali vittime di tratta ospiti di Cas, Cara e Sprar ()al fine di consentirne l'emersione e una adeguata preparazione all'audizione in Commissione Territoriale) e consolidare gli interventi socio assistenziali della prima assistenza e della presa in carico residenziale e semi–residenziale/territoriale (seconda accoglienza) degli uomini, delle donne, anche minori, e dei nuclei familiari vittime di tratta.

    e.m.









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