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     26/11/2018
    Centri Antiviolenza, quasi 50 mila donne hanno chiesto aiuto nel 2017
    Sono stati 32 i femminicidi registrati in Italia nei primi nove mesi del 2018, l’aggressore è quasi sempre italiano
    Centri Antiviolenza, quasi 50 mila donne hanno chiesto aiuto nel 2017

    Le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza nel 2017 sono 49.152, di queste 29.227 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Il numero medio di donne prese in carico dai centri (115,5) è massimo al Nord-est (170,9) e minimo al Sud (47,5). Il 26,9 delle donne è straniera e il 63,7% ha figli, che sono minorenni in più del 70% dei casi. Sono questi i principali dati che emergono dall'indagine Istat sui servizi offerti dai Centri antiviolenza alle donne vittime, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari opportunità (Dpo) presso la Presidenza del Consiglio, le regioni e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr – Irrps). L’indagine è stata effettuata nei mesi di giugno – luglio 2018 e sono stati intervistati 281 centri antiviolenza (tra questi 253 hanno completato il questionario).

     

    I dati, dunque, sono stati resi noti in occasione della data del 25 novembre, giorno in cui si celebra la 'Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne' indetta dall'Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1999. Tante le manifestazioni in programma in Italia per sensibilizzare le comunità sul tema della violenza e soprattutto su come attivare percorsi di prevenzione. Tante anche le attività che si sono svolte e che si svolgeranno nei vari territori pugliesi.

     

    I centri forniscono in prevalenza servizi di ascolto e accoglienza, supporto legale, orientamento e accompagnamento ad altri servizi, supporto psicologico, aiuto nel percorso di allontanamento dal partner violento, orientamento lavorativo, sostegno all’autonomia. In alcuni casi il servizio è fornito direttamente dal centro, in altri, dal centro in collaborazione con i servizi sul territorio, in altri ancora, il centro assolve la funzione di indirizzamento.

     

    Intanto, secondo i dati recenti forniti dalla Polizia, sono stati 32 i femminicidi registrati in Italia nei primi nove mesi del 2018, in calo risultano i cosiddetti reati-spia: maltrattamenti in famiglia, stalking, percosse, violenze sessuali. Parallelamente crescono denunce ed arresti. L'Associazione Di.Re (Donne in rete contro la violenza) conferma poi l'identikit dell'aggressore, il 65% è italiano. Anche alla luce di questi dati è cominciata la campagna bipartisan 'Non è normale che sia normale' presentata dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna. L'ex ministro delle Pari Opportunità ha presentato un emendamento per istituire un ulteriore fondo per assistere le famiglie affidatarie di orfani di femminicidio.









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