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  •  CULTURA
     28/11/2018
    ’Up & Down’, Paolo Ruffini in scena con attori con la Sindrome di Down
    Il 15 dicembre lo spettacolo che cnoiuga divertimento e riflessione al Politeama Greco di Lecce
    ’Up & Down’, Paolo Ruffini in scena con attori con la Sindrome di Down

    È in programma per la sera di sabato 15 dicembre, presso il Politeama Greco di Lecce, la tappa salentina del divertente, emblematico e particolarissimo tour di “Up & Down”, uno spettacolo leggero e commovente che vede sul palco il famoso attore e comico livornese Paolo Ruffini con la partecipazione di sei giovani attori, uno autistico e cinque affetti dalla Sindrome di Down, della compagnia Mayor von Frinzius nata nel 1997, diretta dal regista Lamberto Giannini, e in collaborazione con l’associazione “Haccompagnami”. Intrigante è anche il sottotitolo “Questo spettacolo parla anche di te, solo che tu ancora non lo sai…”. Un vero e proprio happening comico e al tempo stesso emozionante che parla delle relazioni: ironia e irriverenza accompagnano gli spettatori in un viaggio che racconta la bellezza che risiede nelle diversità. Paolo Ruffini va in scena con degli attori con la Sindrome di Down, affrontando insieme a loro il significato della parola “disabilità”, fino a dimostrare che la loro dovrebbe definirsi “Sindrome di UP”!

     

    Lo scheletro dello spettacolo è costruito sull’intenzione Ruffini di realizzare uno straordinario One Man Show, con imponenti scenografie ed effetti speciali. Parte però una sequela di boicottaggi e rocambolesche interruzioni in cui gli attori fanno irruzione dimostrando di essere molto più abili di lui. Dimostrando inoltre che ci sono tante persone che non sono abili alla felicità o all’ascolto, ma che alla fine siamo tutti diversamente abili, diversamente normali e meravigliosamente diversi. Una rappresentazione dai connotati surreali e dagli sviluppi inaspettati con una forte connotazione d’improvvisazione, che interrompe le liturgie teatrali e offre al pubblico una vera e propria esperienza in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano, e alla fine attori e spettatori si trovano per condividere un gesto rivoluzionario: un grande abbraccio.

     

     

     









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