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  •  CULTURA
     17/09/2019
    Candela, ’my name is’: progetto artistico di divulgazione culturale
    Nell’ambito di ’Trame Rurali’ il 19 settembre l’evento dell’artista Maria Dompè in collaborazione con lo SPRAR
    Candela, ’my name is’: progetto artistico di divulgazione culturale

    Nell'ambito del progetto 'Trame Rurali', nato da un'idea di ArcheoLogica e Masserie di Puglia con la collaborazione della Provincia di Foggia e della Regione Puglia, il Comune di Candela presenta al pubblico, venerdì 20 settembre, alle ore 17.30, presso la Masseria di Torre Bianca, l'evento dell'artista Maria Dompè, dal titolo 'my name is … il mio nome è ... Conosci l'altro e la sua realtà'.

     

    Candela rappresenta la terza tappa (dopo Roma presso il Museo Macro Asilo e in seguito Napoli presso la Chiesa delle Donne della Certosa di San Martino) di un'idea artistica che indaga sul fenomeno della migrazione e vedrà protagonisti sei migranti accolti nel progetto SPRAR Vulnerabili del Comune di Candela e gestito dalla cooperativa sociale Iris. Le loro interviste sono state raccolte da: Giovanna Baldassare, Pierluigi Bevilacqua, Annalisa Mentana, Enza Moscaritolo,
    per poi essere tradotte in racconti, elaborati e parzialmente letti durante la serata di presentazione. La narrazione è affidata alle voci di Pierluigi Bevilacqua e Asia Correra (Piccola Compagnia Impertinente). Maria Dompè per l'occasione, dedica un'opera ambientale che costituisce la scenografia ed il coronamento dell'evento artistico.

     

    La scelta di questo tipo di opera e della sua localizzazione a Candela si pongono in linea e in continuità con il pluriennale  progetto 'Daunia Land Art' che dal 2015 la società ArcheoLogica porta avanti per sensibilizzare l'opinione pubblica alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio di Capitanata e della rete storica dei Tratturi della Transumanza. Dopo la prima edizione svoltasi sul tracciato finale del tratturo regio di Pescasseroli-Candela e la seconda (2017) concentratasi sul tratturello garganico Campolato-Vieste, il percorso di fusione tra arte contemporanea, storia e paesaggio torna nuovamente a Candela, nella masseria di Torre Bianca, a portare ancora intatto il concetto di transumanza come “pratica dell'incontro e dell'interscambio” tra diverse culture, per un reale arricchimento reciproco, nel segno del confronto.

     

    L'iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla disponibilità del Comune di Candela, della cooperativa sociale Iris ente gestore del progetto SPRAR Vulnerabili. Si ringraziano per l'indispensabile contributo: Ameze, Blessing, Bose, Harrison, Nanbintou, Olawaseun. Una sentita riconoscenza a Nancy Mangialardi, Giuseppe Castelli, Gioia Berlingieri, Paolo Cerrone, Naja Chahbane, Imed Daas, Maria Antonietta Tuccu.Un ringraziamento particolare a Manuela Crescentini e Antonio Petrone.









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