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     04/11/2019
    Papa Francesco ringrazia San Severo per l’intesa che restituisce i diritti agli invisibili
    Durante l’Angelus di domenica, il Pontefice ha ricordato il protocollo d’intesa con Comune Diocesi in favore dei braccianti
    Papa Francesco ringrazia San Severo per l’intesa che restituisce i diritti agli invisibili

    Papa Francesco, ieri mattina, nel corso del tradizionale Angelus della domenica ha rivolto pubblicamente un "sentito ringraziamento" al Comune e alla Diocesi di San Severo in Puglia per l'intesa che "permetterà ai braccianti dei cosiddetti 'ghetti della Capitanata', nel foggiano, di ottenere una domiciliazione presso le parrocchie e l'iscrizione all'anagrafe comunale. La possibilità di avere i documenti d'identità e di residenza offrirà loro - ha sottolineato il Papa - nuova dignità e consentirà di uscire da una condizione di irregolarità e sfruttamento". Da ricordare, infatti, che lo scorso 29 settembre il Cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa, su richiesta del Santo Padre ha fatto visita a San Severo per conoscere dal vivo le situazioni di marginalità estrema, di povertà e di sfruttamento presenti nel nostro territorio: dai senza tetto presenti nella zona urbana ai migranti che dimorano nel Gran Ghetto ed a Borgo Mezzanone. In seguito alla visita di Mons. Konrad Krajewski, la Diocesi di San Severo e l'Amministrazione Comunale di San Severo hanno inteso intensificare la loro azione sul territorio e la reciproca collaborazione, avviando una riflessione profonda per immaginare interventi congiunti e concreti volti a ridurre i casi di marginalità estrema.

     

    "Da quella riflessione - aveva annunciato il Comune sanseverese - è emersa la necessità cogente di offrire una prima ed immediata risposta a quelle situazioni di 'nvisibilità sociale', che pur esistendo da decenni, salvo balzare ciclicamente agli onori della cronaca locale e nazionale, non riescono ad ottenere alcuna dignità formale di presenza sul territorio. Molti, infatti, sono i senza tetto ed i lavoratori migranti che non possono permettersi un alloggio e che, per tale motivo, non possono ottenere il riconoscimento della residenza nel territorio, inibiti, dunque, nell’accesso ai servizi minimi e costituzionalmente garantiti: primo fra tutti il diritto alla salute". Per tale ragione, la Diocesi di San Severo e l’Amministrazione Comunale "hanno inteso dare testimonianza di vicinanza concreta a tali situazioni mediante la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che consentirà a quei fratelli e conterranei, che si trovano in situazioni di povertà e di sfruttamento, di poter eleggere un domicilio fittizio presso le parrocchie e gli uffici diocesani che ne manifesteranno la volontà, al fine di poter ottenere il riconoscimento della residenza sul territorio da parte degli Uffici Anagrafici comunali. Questo consentirà loro di riemergere dalla situazione di invisibilità e riottenere pari dignità rispetto ai loro concittadini, avviando un percorso di integrazione e riscatto".

     

    Lo scorso 28 ottobre, dunque, presso la Curia Vescovile alla presenza del Card. Krajewski, Elemosiniere del Papa, che ha seguito e guidato con costante attenzione l’intero evolversi della redazione del Protocollo, è stata siglata la firma salutata dal Pontefice con un messaggio di ringraziamento.









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