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     26/11/2019
    Bari, al via il progetto di inserimento lavorativo per 20 donne vittime di violenza
    Promosso dal Centro Antiviolenza comunale per rafforzare l’autonomia delle ospiti della struttura
    Bari, al via il progetto di inserimento lavorativo per 20 donne vittime di violenza

    Hanno preso il via ieri, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la formazione promossa dal Centro Antiviolenza (CAV) comunale, gestito dalla cooperativa sociale Comunità San Francesco in collaborazione con l’agenzia formativa UNISCO, con l’obiettivo di attivare un percorso di orientamento e inserimento lavorativo rivolto a 20 donne ospiti della struttura. Le attività, finanziate dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari nell’ambito del programma 'Rafforzare la non violenza', comprendono una serie di azioni innovative per contrastare la violenza: dal cohousing agli inserimenti lavorativi fino a percorsi di formazione volti a promuovere l’autonomia delle donne aiutandole a raggiungere un maggiore empowerment. Il progetto nasce dall’idea che il lavoro rappresenta un potente strumento attraverso cui rafforzare l’autonomia delle donne vittime di violenza.

     

    Le azioni di orientamento lavorativo, perciò, sono finalizzate ad attivare un percorso di inserimento che, partendo da una prima ricognizione dei bisogni, delle competenze e delle potenzialità, sostenga le donne nella fase di definizione del proprio progetto di lavoro e le accompagni nei primi step dell’esperienza lavorativa. Il corso di formazione si svilupperà in due moduli: il primo verterà sul tema 'Autoimprenditorialità e start-up di impresa', mentre il secondo sarà un 'Laboratorio teorico pratico di produzione di oggetti di artigianato e/o artistici'. Alle lezioni seguirà l’attivazione di un tirocinio professionale. Per rispondere in modo più efficace alle capacità, attitudini ed esigenze delle donne coinvolte, i percorsi di orientamento e inserimento lavorativo vedranno l’eventuale collaborazione del Servizio sociale professionale del Municipio di residenza e dell’equipe multidisciplinare di contrasto alla violenza.

     

    Diverse le azioni previste, tra cui la valutazione e l’orientamento delle donne segnalate, l’elaborazione del progetto individualizzato di inserimento lavorativo, l’avvio di percorsi personalizzati attraverso fasi di formazione, stage, laboratori, monitoraggio delle competenze e azioni di accompagnamento (individuale e di gruppo).

    La realizzazione del programma sarà monitorata per tutta la durata del progetto, così da poter introdurre modifiche o azioni correttive in tempo reale.

    “In questi anni abbiamo lavorato costantemente per rafforzare la presenza del Centro Antiviolenza comunale sul territorio cittadino - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - e sviluppare azioni che potessero andare oltre il primo intervento, l’ascolto e la tutela delle vittime di violenza. Questo progetto risponde in modo innovativo ai bisogni delle donne che troppo spesso restano intrappolate nel dramma della violenza. Consentire loro di emanciparsi dal punto di vista economico e abitativo è un passaggio fondamentale nel necessario percorso di ricostruzione della fiducia in se stesse e avvio dell’autonomia personale. I percorsi saranno individualizzati e supportati anche attraverso la sperimentazione di nuove forme di accoglienza da progettare in maniera personalizzata su richiesta delle utenti”.

     

    I cantieri di 'Generare culture nonviolente' il 26 e 27 novembre

    Nell’ambito del programma “Generare culture nonviolente”, martedì 26, e mercoledì 27 novembre, si terranno i cantieri “Rigenerare la Comunità, Ristorare le Relazioni. Esperienze, bisogni e proposte”: due giornate fitte di riflessioni e seminari multidisciplinari su molteplici temi, dalle relazioni alle comunità, dalle generazioni ai linguaggi.

    Domani ad aprire i lavori rivolti agli operatori del settore, alle ore 9.30, nel Centro Multimediale Karol, in via Marche 1, saranno Francesca Bottalico, Giuseppe Centomani, dirigente del Centro di Giustizia Minorile di Puglia e Basilicata, Riccardo Greco, presidente Tribunale per i Minorenni di Bari, Felice Di Lernia, antropologo, Pietro Guastamacchia, direttore UEPE Puglia e Basilicata, Roberta Cortella, regista docuserie “Boez – Andiamo via” Prodotta da Rai Fiction e Stemal Entertainment, Domenico Lobascio funzionario Servizio Sociale UEPE, Luigi Spedicato, docente di Sociologia dei processi culturali dell’Università degli Studi di Lecce.

    Seguiranno, a partire dalle ore 14.30, i tavoli di lavoro e i workshop tematici: “Generare relazioni nonviolente”, con la psicologa e psicoterapeuta Valentina Marzano, coordinatrice del centro servizi per le famiglie San Paolo - Stanic, e l’avvocata Maria Grazia Garbati, e “Generare Generazioni nonviolente”, con Giuseppe Centomani e Deborah Panettieri, direttrice I.FO.S. PUGLIA.

    Sempre domani, nella sede della Casa delle Culture dell’assessorato al Welfare, in via Barisano da Trani 15, si terrà “Generare… non violento” in collaborazione con l’Ordine Interprovinciale della Professione Ostetrica Bari e BAT con gli interventi di Marika Massara, coordinatrice del Centro Antiviolenza comunale, Rossella Mesto, presidente dell’APS Idee, Rosaria Santoro, ostetrica e Menica De Tommaso, presidentessa del Collegio delle Ostetriche Bari e BAT. Contemporaneamente si terrà “Generare Linguaggi nonviolenti” con Pasqua Manfredi, avvocata della Rete Lenford, Nino Sisto del Tavolo LGBTQI del Comune di Bari, Clorinda Benedetto, presidente A.GE.D.O. Puglia e Tiziana Mangarella, sociologa dell’educazione.

    Contemporaneamente il cantiere “Generare Comunità nonviolente” sarà curato da Pinuccio Fazio, presidente dell’associazione culturale Michele Fazio ARCI, Vitandrea Marzano, dirigente Welfare, Politiche del lavoro e Innovazione sociale del Comune di Bari, Licia Positò, presidente del Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari e Grazia Lomonaco, coordinatrice Casa delle Culture dell’assessorato al Welfare Comune di Bari.

    Mercoledì 27 novembre, alle ore 10, presso la Fondazione Giovanni Paolo II, ai saluti istituzionali e dei garanti regionali seguirà la restituzione lavori dei workshop e l’ideazione di possibili mappe per l’attivazione di “Cantieri delle Ri-Generazioni”. A moderar ei lavori Piero d’Argento, docente di Programmazione dei servizi sociali alla LUMSA di Taranto.

    Le conclusioni saranno affidate all’assessora Francesca Bottalico.

     

    Tutte le attività sono ad ingresso libero sino ad esaurimento posti. 









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