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    ’Mai più Sante, solo Donne’, la Regione Puglia contro la violenza di genere
    Nei primi 10 mesi del 2017 sono state 114 le donne vittime di omicidio volontario - VIDEO

    "Nel nuovo piano della Regione Puglia per il contrasto alla violenza sulle donne, noi dovremmo lavorare anche sugli uomini. Ovviamente il piano 2018/2020 che investirà 11 milioni di euro in tre anni, è un piano che prima di tutto viene fatto per difendere le donne, quindi allargare la rete dei centri antiviolenza, portare il numero da 25 a 40, in modo che chiamando il numero antiviolenza 1522, qualunque donna in qualsiasi momento possa ottenere consigli, indicazioni e supporto. Parallelamente stiamo strutturando, con la magistratura e le forze dell'ordine, insieme anche con i pronto soccorso che intervengono rilevando i segni di violenza, dei percorsi a favore delle donne che possano consentire una difesa piena con l'acquisizione di tutti gli elementi di prova. Ma questo ripeto è la difesa, l'attacco è lavorare sugli uomini". Così il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, questa mattina in conferenza stampa, presso il Cineporto di Bari, in occasione della ‘Giornata internazionale contro la violenza sulle donne', indetta dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, per presentare le nuove Linee programmatiche che definiscono le priorità, gli obiettivi e le risorse finanziarie del nuovo Piano triennale 2018-2020 di contrasto alla violenza di genere e i dati più aggiornati sul monitoraggio.








    "Molti uomini – ha aggiunto Emiliano - hanno segni premonitori del fatto che non riescono a controllare i loro impulsi e tendono a risolvere il conflitto, nel rapporto con le donne che amano, o che dicono di amare, attraverso l'uso della violenza. E noi dobbiamo dare la possibilità a questi uomini di tirarsi fuori dalla peggiore delle vigliaccherie, quella cioè di colpire qualcuno che si ama per l'incapacità di avere una relazione equilibrata. Gli uomini commettono ogni giorno in tutti i paesi del mondo centinaia e centinaia di atti di violenza nei confronti delle donne, prevalentemente nelle famiglie. Speriamo di riuscire anche a condividere anche con tutte le associazioni che tutelano le famiglie questo percorso, perché ogni famiglia va tutelata, anche da questo punto di vista". Del resto, nei primi 10 mesi del 2017 sono state 114 le donne vittime di omicidio volontario, un triste consuntivo che conferma l'andamento registrato nel 2016. Lo evidenzia il quarto rapporto di Eures che ha rilevato che tra il 2015 e il 2016 il numero di femminicidi in Italia è tornato ad aumentare, passando da 142 a 150 (+5,6%), soprattutto a causa di una forte crescita del fenomeno nelle regioni del Nord e del Centro. Nello scorso anno il 76,7% dei femminicidi è maturato in un contesto familiare e affettivo, con una forte connotazione negativa data da possesso e gelosia, ma anche dall'isolamento e dal disagio.


    "Questo è un percorso di lavoro già avviato che deve essere consolidato e potenziato – ha sottolineato Francesca Zampano dirigente del Dipartimento promozione della salute, benessere sociale e sport per tutti - due gli assi strategici di intervento, quello della prevenzione e quello della protezione e del sostegno alle vittime attraverso servizi antiviolenza qualificati e percorsi di inserimento socio lavorativo alle donne che decidono di affrancarsi faticosamente dai percorsi di violenza che avvengono prevalentemente nell'ambito familiare. Vogliamo trasferire alle donne – ha concluso la Zampano – l'idea che esiste una rete di servizi idonei a supportarle. Se le donne non si sentono sole, troveranno il coraggio di venirne fuori". In questo contesto infine non poteva mancare un saluto e un caloroso ringraziamento, sia da parte del presidente Emiliano, che dell'intera struttura tecnica e della platea tutta, a Totò Negro che, con la sua preziosa capacità di ascolto, da assessore al Welfare ha accompagnato, fin quando ha potuto farlo, tutto il lavoro che oggi è stato presentato.


    Nel corso della conferenza stampa è stata anche presentata la campagna di comunicazione antiviolenza della Regione Puglia, con spot radio, accompagnati dalla voce di Lucia Annibali (anche lei vittima di violenza, giovane avvocatessa sfregiata con l'acido nel 2013), e con manifesti per divulgare il numero verde antiviolenza 1522 che da quest'anno è collegato direttamente con tutti i servizi antiviolenza della Puglia (centri antiviolenza e case rifugio). Oggi la chiamata al 1522 mette in contatto direttamente la vittima di violenza con il Centro più vicino. Infine il presidente ha mostrato in anteprima il video ‘Mai più Sante, solo Donne', promosso dagli Stati Generali delle Donne e la Casa delle Donne del Mediterraneo e donato alla Regione Puglia.












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